L’infiammazione sistemica (LGI – Low Grade Inflammation) è silenziosa, subdola e, spesso, sottovalutata. Si tratta di un processo che può restare asintomatica per lunghi periodi, ma ha un impatto profondo sull’equilibrio dell’organismo, soprattutto sul metabolismo.
A differenza di quella acuta, che si caratterizza per sintomi evidenti e “forti”, quali febbre, dolore, tumefazioni o rossore, l’infiammazione sistemica è uno stato costante e generalizzato, spesso causato da stili di vita scorretti, che alimentano sovrappeso, sindrome metabolica, steatosi epatica, insulino-resistenza, alterazioni del profilo lipidico e, di conseguenza, aumentato rischio cardiovascolare.
Quali possono essere le cause?
Sicuramente possono essere eterogenee e variegate; spesso, però, sono concatenate tra loro:
- Alimentazione ricca di zuccheri raffinati, alimenti ultra-processati e grassi trans
- Sedentarietà e stress cronico
- Squilibri del microbiota intestinale
- Eccessivo grasso viscerale e addominale, considerato un vero organo pro-infiammatorio
- Carenze nutrizionali (ipovitaminosi da D, omega-3, polifenoli)
Tutti questi fattori iper-attivano il sistema immunitario in modo anomalo ed eccessivo, portando ad un’aumentata produzione di citochine infiammatorie che alterano la sensibilità all’insulina, la funzionalità epatica, il metabolismo dei grassi ed il tono vascolare.
Quali, invece, possono essere le conseguenze sul metabolismo?
La LGI può contribuire allo sviluppo di alcune condizioni croniche, tra cui:
- Sindrome metabolica
- Diabete mellito di tipo 2
- Ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia
- Steatosi epatica non alcolica
- Ipertensione
- Aterosclerosi precoce
Cosa si può fare per prevenirla?
In tutta questa situazione, è bene considerare un aspetto: l’infiammazione sistemica è modulabile, soprattutto attraverso modificazioni importanti dello stile di vita:
- seguire una dieta antinfiammatoria ricca di fibre, verdura, frutta di stagione, acidi grassi essenziali, spezie come curcuma e zenzero, pochi zuccheri bianchi e raffinati
- Eseguire giornalmente attività fisica, anche solo camminate regolari
- Dormire bene e gestire lo stress
- Integrare correttamente macro e, soprattutto, micronutrienti: polifenoli, probiotici, berberina, omega-3, tra cui l’acido alfa-linolenico (ALA), vitamina D o altro, sulla base delle carenze o condizioni specifiche
E’ necessario porre molta attenzione all’infiammazione sistemica, perché spesso c’è, ma non si vede. Accenderla è facile, spegnerla richiede molto tempo ed estrema costanza. Il primo passo? Conoscerla per prevenirla!